Il Terreno

L’area della Denominazione Conero (DOC) è suddivisa in 3 sottozone con substrati litologici differenti: l’area più acclive (il monte stesso) è costituita da calcari marnosi e selciferi. I rilievi minori e più arrotondati ai margini del monte sono caratterizzati da marne, mentre le colline adiacenti presentano marne, rocce pelitiche e banchi calcarenitici.
In questo terzo profilo è posizionata l’azienda, i cui vigneti crescono su suolo argilloso-sabbioso, decisamente calcareo, con stratificazioni di tufo ad una profondità variabile da 10 cm a 2 m dalla superficie. La presenza di moltissimi fossili di origine marina fanno ben intuire l’origine del suolo e preannunciano la ricchezza minerale propria dei suoi vini. Inoltre, in concomitanza ai venti da est e nord-est come la Bora, è possibile a volte osservare una insolita “polvere bianca” sulla superficie delle bacche costituita dal sale marino accompagnato dal vento.
In questo paesaggio naturale il Montepulciano cresce in tutto il suo vigore ed esprime le sue potenzialità regalando ogni anno un’esperienza unica nella sua complessità.

Il Clima

Il clima è caratterizzato dall'unione di elementi tipicamente continentali con altri spiccatamente mediterranei che stemperano i rigori invernali e la calura estiva. Gli inverni sono moderatamente freddi e umidi (media gennaio +5 °C), con precipitazioni e nebbie abbastanza frequenti e nevicate in collina. L'estate è invece calda e piuttosto afosa (media agosto +22.5 °C), data la vicinanza del mare. I periodi di fine Settembre e Ottobre sono in genere freschi e con rilevanti escursioni termiche fra notte e giorno, permettendo una notevole ricchezza aromatica.

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